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Nell’oscurità c’è sempre un barlume di luce…..

nell'oscurità

Una sbirciata nell’oscurità….

Se si visita il web con una discreta frequenza prima o poi si incappa nella sua oscurità costituita da qualche blogger con idee tutte sue sui suoi lettori, i suoi scritti e gli argomenti su cui basa i suoi articoli. Basta guardare i titoli dei loro articoli per rendersene conto: “..Facciamo chiarezza…..“, “…5 ragioni per….“? Sostituite al posto dei quattro puntini qualche cambiamento nella vostra vita, decisioni da prendere, scelte da fare; se volete, potete sostituire, anche il numero con un altro di vostro gradimento senza che cambi qualcosa.
Quando si leggono certe cose, le prime domande che vengono in mente sono: perchè dovrei farmi spiegare qualcosa da qualcuno che l’ha capita meno di me? E’ proprio necessario avere tutte quelle ragioni per dire o fare quella cosa di cui parla quel blogger? C’è una motivo valido? Se c’è, qual’è? La cosa più divertente, in casi come questo, è il senso dell’umorismo che aleggia nell’aria senza che nessuno se ne accorga. Basta fare le osservazioni giuste o avanzare qualche perplessità sui loro interventi o sull’articolo, da loro appena commentato, per vederli imbufalire e sfoggiare tutto il loro talento comico. Se, infine, si fa notare che dovrebbero essere animati da vita intelligente, adeguate capacità critiche, autonomia nelle proprie scelte e decisioni distinguendo le proprie esigenze da quelle del blogger e  degli altri intervenuti, di solito non la prendono bene.

Ma non c’è solo il lato oscuro nel web….

Anche l’oscurità ha i suoi blog specializzati. Alcuni si dedicano a questo genere di articoli con una discreta frequenza, altri si dedicano ad esso solo saltuariamente. In casi come questo, la prima domanda che viene in mente, dopo avere letto la loro prima riga è: che cosa me ne faccio di qualcosa che comincia in quel modo? La risposta, in genere è poco signorile per questo blog e chi lo segue….Le domande successive esigono una risposta degna di tale nome: devo per forza giustificare a qualcuno il mio modo di vedere le cose, la mia vita e tutto il resto? Davvero? A volte penso che chi scrive o legge questo genere di cose ha qualche problema nascosto che non riesce a risolvere da sè. Qualche consiglio, va benissimo, ovviamente, ma qui si esagera. Se poi si prova a suggerire qualcosa di alternativo a quanto suggerito nell’articolo o dagli altri lettori, la reazione a cui si va incontro di solito può essere accolta solamente con una sana risata.
Talvolta anche i blog migliori possono avere dei periodi negativi e fare articoli che lasciano a desiderare, per usare un eufemismo riduttivo….Un esempio è quell’articolo dedicato al genere “5 cose che…” o quell’altro in cui gli autori, presi come sono dal loro altruismo nei confronti del resto del mondo, suggeriscono ad Apple la sua politica industriale, economica e commerciale e si offendono quando si rendono conto di essere stati ignorati.

L’oscurità lascia il posto alla luce.

Un po’ meglio è quel blogger, con idee tutte sue su certe cose, ma molto interessante e leggibile per le cose che scrive nel suo blog; è una delle poche fonti di luci di quella parte del web per cui scrive anche se di tanto in tanto si prende qualche cantonata e i suoi articoli lasciano un po’ a desiderare. Se qualcuno è interessato a leggerlo lo può trovare dall’altra parte di quel collegamento… Da tenere presente perchè la qualità dei suoi articoli, di solito, è molto migliore di quella che caratterizza quello appena citato….
Altro modo di lasciare perplessi parecchi frequentatori del web è raccontare di utenti che hanno cambiato idea sui prodotti che usavano e sono passati a qualcos’altro di più adatto alle loro esigenze. Se interessa, questa vicenda è raccontata in questo articolo da cui trapela la convinzione che la decisione di cambiare prodotto forse non è stata una buona idea.
Ovviamente, io non sono di quell’idea….
Qualcosa di simile è avvenuto in quest’altro articolo, frutto di un’infatuazione dell’articolista per dei portatili di cui racconta le mirabilia. Quando gli ho fatto notare le incongruenze di quelle sue righe e delle motivazioni che ritenevo fossero alla base di quanto raccontava è sembrato accusare il colpo. Ha cercato di giustificarsi e quando gli ho spiegato che non ce l’avevo con quel dispositivo (Google Chromebooks) , ottimo sotto certi aspetti, ma solo con le idee che stavano alla base della sua progettazione ritenendo che non fossero state evidenziate a sufficienza, ha insistito e a me non è rimasto altro che lasciare perdere, visto che rimaneva della sua idea. Anche in questo caso, suggerisco vivamente, in ogni caso, di leggere i suoi articoli, anche quelli contenenti gli scivoloni come quello di cui ho narrato in queste righe. Ne vale la pena…A volte è un po’ prolisso ma di solito riesce a compensare adeguatamente e i suoi articoli sono sempre di buona qualità….Ma questa è un’altra storia.

Alla prossima chiacchierata.

N.B:L’immagine di testa è una copia tratta dalla serie degli sfondi di geekissimo. In quell’immagine c’è l’inizio di un cambiamento tra la luce e l’oscurità (o viceversa, naturalmente). Adatto a questo articolo, non credete?

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