Image default
News Tech

La nuova frontiera dell’intrattenimento: i visori per la realtà virtuale

Sono passati parecchi anni dalle affollate sale per videogames e – romanticismi a parte – l’industria dello svago ha fatto passi da gigante, arrivando ad offrire un coinvolgimento sensoriale che nulla ha da spartire con i classici videogames a cui eravamo abituati in passato. Stiamo parlando della realtà virtuale, detta anche VR, in grado di sconvolgere il mondo dell’intrattenimento, soprattutto se accompagnata da computer ad alte prestazioni. Un mondo tutto nuovo dominato dai due colossi che fin dagli inizi si contendono il primato del visore più gradito dagli appassionati, Oculus Rift e HTC Vive.

Se pur sinonimo di qualità, il prezzo può essere una barriera per i novizi che non vogliono spendere 1.500 euro per visore e PC. Apparecchi come Homido VR,  Zeiss VR ONE Plus Google Daydream View permettono di usare il proprio smartphone come visore per iniziare a muovere i primi passi nel mondo virtuale con poca spesa.

I visori HTC e Oculus restano, senza dubbio, i punti di riferimento del mercato VR e quelli che possono offrire una maggiore scelta di titoli per vivere un’esperienza d’intrattenimento totale. Soprattutto per gli appassionati di sparatutto e simulazioni di guida – dove il punto di vista soggettivo può essere esaltato al massimo – ma anche per chi ama i giochi di ruolo e i classici platform games o per chi vuole immergersi in competizioni sportive da condividere con altri giocatori in multiplayer con ambientazioni sempre più realistiche.

Se dapprima i due visori si differenziavano molto nello stile di gioco per il quale furono concepiti, oggi –  se pure con qualche piccola differenza tecnica – i due dispositivi si somigliano parecchio sia come prestazioni che come costo.

L’esperienza viene aumentata dalla possibilità di utilizzare le mani attraverso appositi controller e sensori wifi. La facoltà di afferrare oggetti, lanciarli e muoversi in uno spazio senza restrizioni ha reso ancora più sottile la differenza tra reale e virtuale.

Questa potente tecnologia trova innumerevoli applicazioni anche al di fuori dal mondo ludico, dove tutti ricorderanno il boom di Pokemon GO di qualche tempo faspaziando in vari settori molto differenti tra di loro. Infatti non ci sono solo videogiochi nei cataloghi delle migliori piattaforme d’intrattenimento: la realtà virtuale permette anche di vedere film in 3D, ammirare opere d’arte nei più famosi musei del mondo, suonare strumenti musicali, esplorare dall’interno il corpo umano, studiare una lingua straniera in modo interattivo e vivere centinaia di altre esperienze con nuove uscite ogni mese.

Anche nel campo dell’architettura e design l’espediente della realtà virtuale è molto utilizzato, facilitando il compito del professionista che ora è in grado di far immergere il cliente all’interno del progetto a lui dedicato per verificarne efficacia e ottenerne un immediato feedback prima di procedere alla realizzazione.

Case automobilistiche come Ford, Volvo e Audi usano la VR nelle vendite, facendo provare in anticipo le vetture ai clienti per fornirgli un’esperienza sensoriale realistica. La possibilità di farsi un’idea precisa delle dimensioni degli interni e degli allestimenti disponibili, prima di procedere con l’acquisto, ha ridato linfa al mercato automobilistico.

Alcune agenzie di viaggi, come la Thomas Cook, usano i visori VR per attirare i clienti nei negozi. La loro campagna “Try Before You Fly” ha avuto un notevole successo, permettendo ai clienti di visionare luoghi d’interesse e camere d’albergo in anticipo per organizzare nei dettagli un viaggio, o una conferenza, limitando i rischi di spiacevoli sorprese.

Reality checkLa VR sta diventando un elemento sempre più fondamentale anche nella medicina. È di facile intuizione il suo utilizzo nella chirurgia, dove si è in grado di formare novelli medici rendendoli protagonisti d’interventi virtuali, eliminando così tutti i rischi connessi a una scarsa esperienza, per arrivare adeguatamente preparati ad affrontare una vera operazione chirurgica. In California alcuni dentisti hanno iniziato a equipaggiare i pazienti più timorosi con visori VR nel quale vengono proiettate immagini di spiagge e boschi, riuscendo ad alleviare le sofferenze durante gli interventi odontoiatrici.

Insomma, i settori nel quale utilizzare questa tecnologia sono molteplici e in costante aumento e siamo sicuri che nei prossimi anni, grazie a startup in continua evoluzione, la realtà virtuale diverrà parte integrante della quotidianità di tutti noi.

 

Prima di andar via, se ti siamo stati d'aiuto, che ne dici di lasciarci un like su Facebook? Per noi è importante 🙂

Related posts

“Hey Siri” funzionerà anche con il risparmio energetico su iOS 12

Simone Rossi

Wind regala 20 GB in 4G ai propri clienti

Simone Rossi

Morituri te salutant, Google!

Diego De Zan