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I Pixel 3, quelli che dovevano portare via il mercato agli iPhone

Google Pixel 3Crisi di identità

La concorrenza di Apple, ha, spesso, un comportamento ambivalente nei suoi confronti senza che il risultato cambi molto.

A volte ha dei complessi di inferiorità che le suggeriscono di impostare campagne pubblicitarie in cui si prende gioco di lei e dei suoi prodotti con il risultato di ritrovarsi gli scaffali dei magazzini pieni di materiale invenduto.

Altre quelli di superiorità che le fanno ignorare quanto già fatto da Apple con esiti disastrosi per i suoi prodotti che appaiono subito obsoleti sia esteticamente che tecnologicamente prima ancora che arrivino sul mercato.

Google, questa volta ha voluto distinguersi dal resto della concorrenza proponendo dei prodotti, la terza versione della famiglia Pixel dotandola dell’AI,  l’intelligenza artificiale per cui è famosa. Qualcosa, però, non è andato per il verso giusto perchè quei prodotti non sono piaciuti molto e hanno destato svariate perplessità su di loro e chi li aveva proposti.

L’eccesso di autostima della dirigenza di Google, che ha idee tutte sue sia sul mercato che sull’utenza dei suoi prodotti hanno fatto il resto allontanando molti potenziali clienti dai suoi prodotti nonostante quell’AI che, forse, li salverà dall’affossamento e dal flop catastrofico nonostante la progressiva saturazione del mercato che sta riducendo le vendite dei dispositivi di tutti i produttori.

Perplessità….

Se interessa sapere cosa si dice di questi prodotti, basta andare in rete e inserire, in qualche motore di ricerca, “pixel3*” e chiedere delle notizie prese dai blog.

Suggerisco di andare indietro nel tempo perchè molte delle pagine che ne parlano, soprattutto quelle più recenti, sembrano una via di mezzo tra una pubblicità fatta per vendene il più possibile e una fiducia molto scarsa sulla sua riuscita.

I commenti e gli articoli sono molto vari come tipo e qualità. Se non ci si limita ad una lettura superficiale, si nota subito, mentre scrivo queste righe, la loro divisione in tre gruppi. Più o meno…
Ci sono i favorevoli, i perplessi e, mi si conceda un po’ di ironia, chi si chiede come farà Google a vendere degli smartphone spacciati per nuovi pur sembrando delle giacenze di magazzino riciclate o il risultato di progetti talmente vecchi da rasentare l’obsolescenza.

….E curiosità

Se si leggono quei commenti tra le righe si notano, di tanto in tanto, tracce di un’idea, minoritaria, durante la stesura di questo articolo, della presenza di cose buone in quei dispositivi. Basta seguire quei collegamenti e leggere “cum grano salis” quanto trovate seguendoli mentre girano per la rete.

Evitate i confronti con gli iPhone perchè da questo confronto quei Pixel escono abbastanza male. Secondo i loro critici sembrano rimasti all’epoca dell’iPhone 7 o 8 e fatti pagare quasi come un iPhone X nei suoi momenti migliori.

Al momento il prezzo richiesto per averlo sembra eccessivo per le loro caratteristiche, soprattutto quelle migliorate rispetto a quelle della generazione precedente, i Pixel 2 di cui tutti sembrano vergognarsi, AI in primis. Google non fa molto per migliorare le cose e nessuno riesce a comprenderne la ragione.

Personalmente, sono sempre stato dell’idea che bisogna essere orgogliosi dei miglioramenti fatti ai propri prodotti ma Google e molti altri concorrenti di Apple sembrano di altra idea. Non resta, quindi che aspettare e vedere cosa succede.

Per il momento ci fermiamo qui.

N.B: I due Pixel di testa sono quelli dell’immagine diffusa in rete da bgr.com.

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