Giornata della Terra: la tecnologia contribuisce?

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Giornata della terraUna sorpresa per la giornata della Terra

Recentemente c’è stata la giornata della terra 2017 per cui nelle righe spenderò qualche parola su alcune iniziative prese o proposte in occasione di questo evento.
Contrariamente a quanto ho fatto nel passato  ignorerò i progetti resi noti da Apple per concentrarmi, su quelli altrui. Se siete interessati ai suoi li potrete facilmente facendo qualche ricerca su Google.
Dall’altra parte dei collegamenti indicati ci sono quelli che io ho trovato con una veloce ricerca. Se userete i termini adatti, sono certo che otterrete risultati migliori dei miei. Difficilmente, comunque supererete la mia sorpresa quando è riemersa la notizia di qualche anno fa sulle ragioni, addotte da taluni, per cui Apple aveva deciso di produrre in Cina i suoi dispositivi.

Progetti e utopie

Il primo progetto, al momento, è un’utopia: proporre dispositivi  fatti usando solo materiali riciclati. Anche Apple ha mostrato parecchio interesse nella produzione dei suoi dispositivi fatti totalmente con materiale riciclato e la notizia s’è subito diffusa in rete che l’ha commentata in modo vario. La sorpresa a cui accennavo a qualche riga più su è la ragione per cui Apple e molte multinazionali producono le loro “cose” in Asia.
L’ideale sarebbe produrre usare la quantità minore possibile di materiali rari, nessuno nei limiti del possibile, così da eliminare una delle ragioni che spinge Apple e altri del suo settore a produrre in Cina: la maggior parte di quei materiali vengono dall’Asia e lì rimangono…
A suo tempo questa notizia non era stata riportata da blog di prima fila e quasi nessuno, me compreso, ci aveva fatto caso. Poco dopo la sua diffusione era stata dimenticata e sepolta sotto Gigabyte di notizie, pettegolezzi e altra spazzatura di quel genere. Ora usciva dall’oblio mescolandosi alle notizie in rete sulla Giornata della Terra.
Personalmente spero che quell’utopia della produzione fatta totalmente con materiale riclato diventi qualcosa di reale. Se poi a questi propositi si unisce quel sostentamento energetico il più possibile verde ed ecologicamente sostenibile proposto da varie fonti, Apple compresa, ritengo ci sia la possibilità di nutrire qualche speranza per il futuro del nostro pianeta.
Un altro progetto-utopia da segnalare viene….Da Madre Natura che l’ha resa disponibile da qualche milione di anni: le foglie, e, in linea generale, i vegetali. Pare che imitandole in qualche modo si possa migliorare la resa delle batterie anche di venticinque volte.
Suggerisco di leggere questo articolo per approfondire. Ne vale la pena, potrebbe farvi cambiare qualche idea sui cambiamenti climatologici e sull’ambiente.
Qualcosa di simile si può dire degli ipotetici plantoidi, dei robot che imitano i vegetali e le loro caratteristiche distribuite. In questa pagina potete trovare i collegamenti alle iniziative, agli studi e alle ricerche degli ultimi dodici mesi.
Prima di chiudere suggerisco questo libro che Gregory Bateson scrisse quaranta anni fa. Tratta dei rapporti tra la mente, l’ambiente attorno a chi dovrebbe usarla in maniera costruttiva, si spaccia per il suo proprietario ma sembra sprecare quel dono che Madre Natura si è ritrovato quando s’è reso conto di essere al mondo. A prima vista potrebbe sembrare che il legame tra il contenuto di questo libro (e degli altri di G. Bateson) e questo articolo sia molto tenue, per usare un eufemismo riduttivo, ma se pensate a quei poveri diavoli che convinti di essere sane di mente, distruggono l’ambiente per acquisire potere sugli altri li sfruttano o li schiavizzano per nascondere la loro paura di affrontare la loro oscurità e, probabilmente, posporre il più possibile il momento in cui dovranno rendere conto delle proprie malefatte, cambiate di idea. Ne sono quasi sicuro.

Qualche consiglio e suggerimento

Se interessano le linee di pensiero presenti in rete su questo argomento, in questo articolo c’è un esempio delle considerazioni che si possono fare sull’uso della rete equiparata, implicitamente alla Terra che ci ospita.
Un altro esempio di alternativa sulla considerazione che si ha della Terra e della sua ecologia, in contrasto con L’EPA di Trump, l’attuale presidente USA, la potete trovare dall’altra parte di questo collegamento. Dall’altra parte, in carattere con questo articolo si narra di un modo leggermente diverso di intendere la giornata della Terra, leggetela, anche in questo caso, ne vale la pena. Nell’articolo, talvolta mi sono espresso solo al maschile per brevità. Si sottintende che quanto detto valgono anche per il mondo femminile.

Al momento ci fermiamo qui….

N.B: l’immagine del bonsai urbano è la rappresentazione di un modo di fare e vivere in maniera compatibile con madre natura. L’immagine è ripresa da ecotecsrl.it

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