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Apple rumors: alcuni componenti verranno prodotti in proprio?

Foto di www.newburyelectronics.co.uk

Nuovi componenti

Sembra che Apple abbia deciso di darsi all’elettronica e costruirsi i componenti in modo da ottimizzare il funzionamento dei suoi dispositivi senza essere costretta a sottostare a decisioni altrui. Come sua abitudine non ci sono state né conferme e nemmeno smentite a queste voci. Quanto leggerete, quindi, è una sintesi di cosa si dice su queste cose, da prendere con beneficio di inventario. Qui vengono citate unicamente per mostrare cosa si dice in rete su Apple, sul suo mondo e sul suo operato presente o a breve termine. Al momento le voci più interessanti parlano di circuiti FPCB (flexible printed circuit board, scheda circuitale flessibile stampata, più o meno) e accennano ad un chip che verrà utilizzato per ottimizzare la gestione energetica e il funzionamento delle batterie all’interno dei dispositivi.

Si mormora pure che non sia l’unico che sia in qualche fase della progettazione e altri chip presto verranno. Ad essi verranno demandate ulteriori funzioni e ottimizzazioni che ritroveremo nei dispositivi prossimi venturi.
La borsa che ha un modo tutto suo di vedere le cose ha fatto sapere di gradire molto queste notizie. Poco dopo la diffusione delle voci che avete appena letto sono calate le quotazioni del comparto delle aziende che si occupano di componentistica elettronica e per le fornitrici di Apple è stata una pessima giornata.

Chip

Di recente c’è stato un litigio con Qualcomm dovuto ad una divergenza di idee, è per usare un eufemismo sull’uso reciproco dei brevetti. Il comparto azionario dei fornitori di elettronica ne ha risentito e, forse, quelli che hanno Apple per cliente potrebbero avere presto dei problemi di bilancio, soprattutto se Apple, secondo le voci, vorrà ridurre la dipendenza da altre aziende.
Se le voci sulle queste sue intenzioni hanno un fondamento parecchi blogger e analisti Apple vedranno presto molti loro miti sbriciolarsi e loro hanno fatto sapere, senza farlo notare troppo, di non gradire affatto questa eventualità.

E’ stato divertente notare quanta insofferenza e frustrazione sconfinanti nell’ostilità nei confronti di Apple sono state palesate da questa eventualità. Apple li ha sempre ignorati e non ha mai dato retto alle loro analisi e alle loro previsioni facendo rimediare loro figuracce che in alcuni casi hanno avuto aspetti che erano una via di mezzo tra l’epica, il mito e la leggenda. Molti di loro hanno risolto i loro problemi di immagine e credibilità appigliandosi a qualunque notizia per dare addosso ad Apple, dando la certezza, per chi ospita le loro cose, di risolvere ogni problema finanziario se li facevano insistere a sufficienza con quei loro articoli.

Nel frattempo, però, sono fioriti come margheritine, articoli sul nuovo chip per la gestione energetica che fantasticavano sul suo funzionamento o sui suoi scopi e si sono agli altri simili che parlavano di altri componenti elettronici attribuiti ad Apple di cui non s’è saputo più nulla,  mai visti o esaminati da nessuno perché frutto di notizie false diffuse ad hoc o argomento di studi e progetti che non avevano dato i risultati sperati ed erano stati abbandonati. Non si capisce, quindi, come facciano taluni articolisti a riempire le loro pagine parlando di cose su cui hanno meno notizie di Apple stessa, se si trascura la prospettiva, comune a molti frequentatori della rete, che, nella migliore delle ipotesi, passeranno anni prima che si sappia qualcosa di certo. Sia in senso positivo che negativo.

PCB, FPCB e affini

I circuiti stampati FPCB sono un’altra delle novità che forse smetterà di esserlo entro il prossimo anno o agli inizi di quello successivo, secondo le voci che si sono diffuse in rete. I PCB, non importa se rigidi o flessibili sono schede o supporti di varia forma e materiale predisposti, grossolanamente parlando, ad ospitare connessioni elettroniche. Semplificando le cose ce ne sono di tre tipi: quelli rigidi, detti appunto PCB, quelli flessibili, indicati con FPCB e quelli costruiti su un substrato di tipo LCP, un polimero di cristalli liquidi che trasforma il loro nome in LCP-FPCB, con caratteristiche tutte loro.

Sembra che saranno quelli adottati da Apple per i suoi prossimi dispositivi in modo da rendere disponibile nuovo spazio per nuovi componenti o altro. Anche in questo caso sono solo voci e i loro autori ipotizzano che le prime applicazioni saranno gli Apple Watch, gli iPhone e in seguito anche altri dispositivi, come gli iPad o i portatili MacBook. Al momento, comunque, se si guarda qua e là in rete si nota immediatamente che parla di loro e delle loro possibilità in quasi tutte le lingue del pianeta. La concorrenza tace. Nessuno dei concorrenti parla di loro, neppure per criticarli più o meno esplicitamente. Non male per qualcosa che passerà lo status di prototipo non  prima di un anno o due,  più o meno, no?

Per ora ci fermiamo qui.

N.B:L’immagine di testa è un’applicazione FPCB tratta dalla rete.

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