Idee curiose trovate in rete…

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Idee curiose.

A volte in rete o in qualche azienda hanno delle idee curiose che non sempre danno i risultati sperati. Quando capita molti ammettono le proprie responsabilità ma altri danno spettacolo cercando di attribuire le proprie responsabilità a tutti tranne che a se stessi. Se poi non possono o non hanno le capacità per porvi rimedio, le cose peggiorano ancora.
Quanto leggerete nelle prossime righe sono commenti personali su alcune idee curiose trovate in rete. Da non prendere troppo sul serio…Idee curiose - HD Dev

Apple.

Nel caso Apple, il presidente FCC vorrebbe che tutte le aziende produttrici di smartphone attivassero il chip che aiuta a ricevere l’FM. Ovviamente, queste sue idee curiose sono riferite soprattutto ad Apple e al suo servizio musicale basato sullo streaming che secondo taluni sta guadagnando terreno un po’ troppo in fretta rispetto alle trasmissioni delle radio FM che loro gestiscono o sono di loro proprietà. Inoltre, le radio FM vengono ascoltate solo con dispositivi appartenenti a classi di prezzo inferiori a quelle a cui appartiene Apple. Se quel chip venisse attivato anche nei dispositivi auspicati, le vendite dei dispositivi e della musica, potrebbero non essere quelli preventivati a causa della loro caduta.
Non dimentichiamoci, poi, che sono in arrivo le trasmissioni nello standard DAB e che quello FM comincia ad essere un tantino obsoleto, se mi è consentita questa ironia.
Alcune voci sostengono che Apple dovrebbe rendere disponibile con l’iPhone 8 o quelli immediatamente successivi la ricarica wireless. Cliccando sul collegamento è possibile sapere, almeno a grandi linee, qualcosa su quel genere di ricarica. Sono spiegazioni di qualche tempo fa ma ritengo siano ancora utili per chi è all’oscuro di queste cose. Se poi volete sapere di più, basta inserire le parole giuste nel posto giusto e troverete tutto quello che desiderate.

Ricarica wireless e poco altro.

Apple non ha mai dotato i suoi dispositivi di ricarica wireless vista la loro poca efficienza e l’ingombro dei caricatori adatti alle sue necessità.
Di recente si è diffusa in rete l’idea che Apple aveva intenzione di dotare gli iPhone di ricarica wireless dopo che qualcuno aveva diffuso voci di studi, brevetti ed esperimenti che qualcun altro, a sua volta gli aveva fatto sentire. Se interessa sapere cosa si dice in giro attualmente su tale argomento, ci sono articoli in lingua inglese e in lingua italiana facilmente reperibili tramite Google. Segnalo, a tale proposito, l’assenza di interventi che parlano delle ragioni per cui quel genere di alimentatori non si è mai diffuso molto, tutte legate alla loro scarsa efficenza e alla ancora peggiore efficacia della loro ricarica che apparivano appena erano allontanati di poco dal dispositivo da ricaricare.
Qualcosa di simile si può dire degli adattatori UAC di cui si è scritto e letto di tutto in rete. Tutti a dare addosso alle scelte di chi li aveva accettati e usati in qualche modo. Alla fine qualcuno ha scoperto che servivano per fare comunicare generazioni diverse dello stesso standard di comunicazione o poco più ed è calato il silenzio in rete. Imbarazzante.

Mondo Android

Parecchi smartphone proposti con questo sistema operativo non sono riusciti benissimo, per usare un eufemismo riduttivo, altrimenti molti dei loro produttori non sarebbero ridotti a disputarsi le briciole di quel mercato e i bilanci sempre in passivo. Tutte le volte dopo la fiammata di vendite iniziale anti-Apple, le vendite calano… arrivano un paio di aggiornamenti mal fatti, sopratutto quelli destinati ai prodotti di fascia media e medio bassa, poi spariscono, sostituiti, talvolta, da aggiornamenti procurati da terze parti caratterizzati da litigi al loro interno visto che qualcuno di loro, probabilmente, ha dovuto cambiare ragione sociale, cacciare qualcuno e riprendere le fila del lavoro fatto sotto il nome aziendale precedente. Stendiamo un velo pietoso sui modelli-fondi di magazzino riciclati con qualche ritocco e aggiornamento di facciata e spacciati per novità eclatanti o il prezzo che molti utenti credono di pagare per i loro dispositivi. Qualcuno li ha convinti che la cifra da loro pagata è solo quella ufficiale, scritta sulla ricevuta di pagamento e quando si fa loro notare che nella cifra pagata ci sono anche i dati sulle loro faccende riversati in rete si offendono.
Qui entra in causa Google – Alpahabet ma ne parleremo la prossima volta….

N.B: Per il momento ci fermiamo qui. L’immagine di testa è un quaternione, un frattale. Fa molti meno danni di certe affermazioni che ogni tanto appaiono in rete.

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